REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA
(approvato dalla Facoltà nella seduta del 28.11.2002)

Art. 1 - Compiti della Facoltà
I compiti della Facoltà di Medicina e Chirurgia sono stabiliti dallo Statuto dell'Università di Modena e Reggio Emilia con i decreti rettorali del 14 Aprile 1994 (n.24), del 27 Gennaio 1998 (n.4), dell'otto Giugno 1998 (n.35) e del 21 Novembre 2000 (n.152) agli articoli 15, 16 e 17.

Art. 2 - Composizione del Consiglio di Facoltà
La composizione del Consiglio di Facoltà è definita dagli articoli 67-74 del Regolamento generale d'Ateneo (decreto Rettorale del 18 Gennaio 1996, n.4). In sintesi, fanno parte del Consiglio di Facoltà: a) tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, b) una quota elettiva di rappresentanti dei ricercatori e degli assistenti di ruolo pari al 15% dei professori di ruolo, c) una quota elettiva di rappresentanti degli studenti pari al 15% dei professori di ruolo.

Art. 3 - Convocazione delle sedute di Facoltà
All'inizio di ogni anno accademico, il Preside invia a tutti i componenti del Consiglio di Facoltà il calendario delle sedute per l'anno accademico in corso. Le sedute ordinarie vengono tenute una volta al mese, solitamente il giovedì dell'ultima settimana, nel pomeriggio. Ogni singola seduta di Facoltà viene comunicata per posta elettronica con almeno una settimana di anticipo; la convocazione indica la data della seduta, la sede, l'ora di inizio e l'ordine del giorno. In prima applicazione, per il periodo di un anno dall'approvazione del presente Regolamento, la convocazione verrà inviata anche per lettera.

Art. 4 - Sedute straordinarie
Sedute straordinarie del Consiglio di Facoltà possono essere convocate in qualunque periodo dell'anno accademico - con l'eccezione delle ferie di Natale e di Pasqua e del mese di Agosto, salvo comprovate e documentate ragioni di necessità e urgenza - ed in qualsiasi giorno della settimana, per problemi che richiedono delibere urgenti e non procrastinabili. Le sedute straordinarie possono essere comunicate con un preavviso comunque non inferiore ai 3 giorni. Sedute straordinarie possono anche essere chieste al Preside da almeno 1/3 dei membri della Facoltà, con richieste motivate e documentate

Art. 5 - Validità delle sedute di Facoltà
Per la validità delle adunanze di Facoltà è necessario che intervenga la maggioranza dei componenti. Per determinare la maggioranza non si tiene conto dei componenti che abbiano giustificato per iscritto o per via elettronica la loro assenza prima della seduta. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, salvo che per determinati argomenti non sia diversamente disposto dallo Statuto o da altro regolamento. In caso di parità prevale il voto del Preside. Nessuno dei partecipanti alle sedute può prendere parte al voto sulle questioni che lo riguardano personalmente o che riguardino parenti ed affini entro il quarto grado. I componenti del consiglio di facoltà sono tenuti ad attestare con la firma la loro partecipazione alla seduta

Art. 6 - Partecipazione alle sedute di Facoltà da parte dei vari componenti
Le chiamate, le destinazioni e le modalità di copertura dei posti di ruolo così come tutte le questioni attinenti specificatamente ai docenti di prima fascia, di seconda fascia o ai ricercatori, sono deliberate o discusse dal Consiglio di Facoltà nella composizione limitata alla fascia corrispondente ed a quella superiore. Esistono, pertanto  tre tipologie di seduta di Facoltà: la "ristretta" limitata ai docenti di prima fascia; la "semiristretta", comprendente docenti di prima e di seconda fascia; la "allargata", comprendente tutte le componenti del Consiglio.

Art. 7 - Verbale delle sedute di Facoltà
Alla fine di ogni riunione del Consiglio di Facoltà, il segretario redige un verbale della riunione, che riporta quanto discusso nella seduta. Al verbale possono essere aggiunti come allegati tabelle, schemi, dichiarazioni o precisazioni da parte dei componenti del Consiglio. Il verbale, firmato dal Preside e dal Segretario, sarà disponibile e consultabile sul sito elettronico della Presidenza entro sette giorni dalla conclusione della seduta del Consiglio di Facoltà a cui si riferisce. Eventuali rilievi ed obiezioni pervenuti prima della convocazione della successiva seduta ordinaria del Consiglio di Facoltà verranno discussi, tra le “Varie ed Eventuali” della seduta di cui sopra. Tale procedura sostituisce la precedente a partire da sei mesi dopo l’approvazione del presente regolamento. Copia del verbale viene conservata nella segreteria della Presidenza e può essere consultata (e fotocopiata) a richiesta da tutti i membri del Consiglio di Facoltà.

Art. 8 - Interrogazioni e dichiarazioni a verbale
I membri del Consiglio di Facoltà possono presentare al Preside delle interrogazioni e delle dichiarazioni a verbale. Le prime vanno consegnate prima dell'inizio della seduta: ricevuto il dattiloscritto, il Preside ne dà immediata lettura, ma si riserva la facoltà di rispondere immediatamente o di dare risposta durante la seduta successiva. Le dichiarazioni a verbale sono consegnate al segretario durante la discussione e non vengono discusse.

Art. 9 - Presentazione e discussione dei punti all'ordine del giorno
Durante le sedute di Facoltà, il Preside illustra, in modo conciso, i vari punti all'ordine del giorno utilizzando, se necessario lucidi o diapositive. Con l'eccezione delle Comunicazioni, dopo l'esposizione di ognuno dei punti all'ordine del giorno il Preside dichiara aperta la discussione. Chi vuole intervenire prenota il suo intervento alzando il braccio e facendosi notare dal Preside e dal Segretario, quest'ultimo redige la lista degli interventi Gli interventi devono essere chiari e concisi, solitamente contenuti entro i 3-5 minuti e strettamente attinenti al punto in discussione. Per ogni singolo punto all'ordine del giorno non è consentito di intervenire più di due volte. Nessuno può prendere la parola liberamente, ma solo dopo che il Preside lo avrà espressamente invitato ad esprimere il suo punto di vista. Non è consentito dialogare direttamente fra componenti del consiglio, né interrompere chi sta parlando. Il Preside può richiamare all'ordine chi non si attiene alle suddette regole o chi si esprime in un linguaggio inappropriato per una seduta di Facoltà. Il Preside può rispondere direttamente dopo ogni intervento  o dare una risposta dopo aver ascoltato più di un componente del Consiglio. Terminata la discussione, il Preside pone in votazione il punto all'ordine del giorno. Eventuali dichiarazioni di voto vanno presentate prima che inizi la votazione, in caso contrario non vengono accettate. Come già chiarito al punto 6 del regolamento, le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Durante le sedute di facoltà non è consentito fumare né recare disturbo in altro modo ai componenti del Consiglio o comunque interferire con il normale svolgimento delle riunioni

Art. 10 - Ordine del Giorno
E' compito del Preside stilare l'ordine del giorno. E' possibile chiedere che specifici argomenti vengano posti all'ordine del giorno di una seduta di Facoltà. La richiesta, da presentare in Presidenza almeno due settimane prima della seduta, dovrà essere firmata da 1/3 dei componenti del Consiglio di Facoltà. Gli argomenti inseriti nel punto "Varie ed eventuali" dell'ordine del giorno devono essere comunicati all'inizio della seduta di Facoltà. Nelle varie ed eventuali non possono essere inclusi le chiamate di nuovi docenti o ricercatori e la programmazione di nuovi ruoli.

Art. 11 - Commissioni
La Facoltà, su proposta del Preside, può nominare varie commissioni, il cui scopo è quello di approfondire tematiche ed argomenti che verranno successivamente illustrati in Facoltà. Le Commissioni vanno pertanto interpretate come strumenti di cui la Facoltà si avvale per poter procedere più agevolmente nelle delibere ed in ogni altra attività. Le Commissioni possono essere permanenti, quando hanno la durata di tutto il mandato del Preside, oppure non permanenti, quando vengono istituite solo per affrontare e risolvere uno specifico problema. Di regola, tutte le Commissioni istituite dalla Facoltà decadono con lo scadere del mandato del Preside. Le Commissioni possono integrarsi con altre Commissioni - nominate da enti diversi dall'Università - per affrontare specifici problemi.

Art. 12 - Segretario
Il Preside nella preparazione del materiale oggetto degli argomenti all'Ordine del Giorno delle sedute del Consiglio di Facoltà si avvale della collaborazione di uno o più segretari.
Il segretario delle sedute della Facoltà "ristretta" è designato dal Preside tra i professori di ruolo di prima fascia e può svolgere le sue funzioni anche per le sedute della Facoltà "semiristretta" e della Facoltà "allargata".
Il segretario delle sedute della Facoltà "semiristretta" può essere designato dal Preside tra i professori di ruolo di seconda fascia e può svolgere le sue funzioni anche per le sedute della Facoltà "allargata".
Il segretario delle sedute della Facoltà "allargata" può essere designato dal Preside tra i rappresentanti dei ricercatori eletti in Consiglio di Facoltà.
Come già specificato nell'art.8 il Segretario ha l'incarico di redigere il verbale della seduta di Facoltà.

Art. 13 - Commissione Didattica
Come previsto dall’articolo 15 del Regolamento Didattico di Ateneo, dall'articolo 22 dello Statuto dell'Università di Modena e Reggio Emilia e dall’articolo 74 comma p del Regolamento Generale d'Ateneo, nella Facoltà di Medicina e Chirurgia è istituita una Commissione Didattica di vigilanza.
La Commissione Didattica di Facoltà è presieduta dal Preside o da un suo delegato ed è formata in maniera paritetica da tre componenti, nominati dal Preside tra i docenti di ruolo e i ricercatori facenti parte del Consiglio di Facoltà e da tre dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Facoltà da essi stessi indicati.
La Commissione Didattica di Facoltà per svolgere i compiti indicati dall’articolo 22 dello Statuto e dall’articolo 15 del Regolamento Didattico di Ateneo si avvarrà del contributo dei singoli Consigli di Corso di laurea e dei loro Presidenti. Questi ultimi riferiscono del lavoro svolto e avanzano le loro proposte e valutazioni alla Commissione Didattica di Facoltà in occasione di riunioni collegiali che si dovranno svolgere con cadenza almeno semestrale.
La Commissione Didattica di Facoltà riferisce, almeno una volta l'anno al Consiglio di Facoltà, all'Osservatorio sulla Didattica ed al Nucleo di Valutazione, sugli esiti delle verifiche effettuate.

Art. 14 - Consigli di Corso di Laurea e di Corso di Diploma Universitario
Le modalità di funzionamento dei Consigli di Corso di Laurea e dei Consigli di Corso di Diploma Universitario sono definite negli articoli 18 e 19 dello Statuto dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Per tutti gli aspetti non previsti nei suddetti articoli Consigli di Corso di Laurea e Consigli di Corso di Diploma potranno elaborare degli appositi regolamenti.