Regolamento Didattico

del Corso di Laurea Specialistica  in Medicina e Chirurgia

 

 

 

Università di Modena e Reggio Emilia

 

 

 

 

 

approvato dalla Facoltà nella seduta del 21.07.2005

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

SOMMARIO

 

 

1.                   Definizione degli obiettivi formativi

2.                   Ammissione al Corso di Laurea

a.        Programmazione degli accessi

b.       Debito formativo

3.                   Crediti formativi

4.                   Ordinamento didattico

a.        Corsi di Insegnamento

b.       Tipologia delle forme di insegnamento

Lezione ex-cathedra

Seminario

Didattica tutoriale

Attività didattiche elettive

Attività formative professionalizzanti

Corso di lingua inglese

Preparazione della Tesi di laurea

5.                   Procedure per l’attribuzione dei compiti didattici

6.                   Tutorato

7.                   Obbligo di frequenza

8.                   Apprendimento autonomo

9.                   Programmazione didattica

10.                Sbarramenti

11.                Verifica dell’apprendimento

12.                Attività formative per la preparazione della prova finale

13.                Esame di Laurea

14.                Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio

15.                Riconoscimento della laurea in Medicina conseguita presso Università estere

16.                Valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della didattica

17.                Sito Web del Corso di Laurea

18.                Norme transitorie


 

 

[1]

1.     Definizione degli obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) si articola in sei anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Il CLSMC si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti.

I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia dovranno essere dotati:

·         delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all’esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all’ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea specialistica prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali.

·         delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilità e l’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni etiche e storiche della medicina; della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari; della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo; della capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell’economia sanitaria; della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente.

Il profilo professionale dei laureati specialisti dovrà comprendere la conoscenza di:

·         organizzazione biologica fondamentale e processi cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo;  meccanismi di trasmissione e di espressione dell’informazione genetica a livello cellulare e molecolare; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell’organismo umano, nonché i loro principali correlati morfo-funzionali; meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attività metaboliche; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; principali reperti funzionali nell’uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell’uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche.

I laureati specialisti dovranno inoltre:

·         avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla inter-disciplinarietà della medicina;

·         ed avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del più alto grado di benessere psicofisico possibile.

I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia svolgeranno l’attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici.

Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:

Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:

·         la conoscenza delle cause delle malattie nell’uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali;

·         la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa;

·         La conoscenza delle proprietà dei nutrienti e dei non nutrienti contenuti negli alimenti e le eventuali alterazioni durante i processi tecnologici, finalizzate alla dietoterapia sia in stato fisiologico sia patologico;

·         La capacità di valutare lo stato nutrizionale, la composizione corporea e i livelli di assunzione raccomandati di energia e dei singoli nutrienti atti al raggiungimento e al mantenimento dello stato di salute, per la prevenzione delle patologie metaboliche e croniche degenerative nella popolazione generale e nel singolo individuo.

·         la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull’evidenza;

·         una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevatenell’uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone ilsignificato clinico;

·         la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l’impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità;

·         la conoscenza dei principi su cui si fonda l’analisi del comportamento della persona e una adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico-paziente, nella importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all’informazione, all’istruzione e all’educazionesanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;

·         la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l’interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici;

·         la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell’apparato locomotore e di quello visivo, indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessita dell’apporto professionale dello specialista;

·         la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo,diagnostico, terapeutico e riabilitativo;

·         la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza;

·         l’abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche;

·         la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l’evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli etici;

·         la abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all’interno della équipe sanitaria;

·         la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d’abuso;

·         la conoscenza, sotto l’aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell’età neonatale, nell’infanzia e nell’adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano dell’apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;

·         la conoscenza delle problematiche demografiche, fisiologiche e funzionali dell’invecchiamento della popolazione e delle disabilità frequentemente presente nella persona anziana

·         la conoscenza della valutazione multidimensionale geriatrica come approccio specifico ai problemi molteplici del  paziente anziano che richiedono continuità assistenziale, dall’ospedale al territorio

·         la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico e terapeutico), riguardanti la fertilità maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilità prenatale ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell’apporto professionale dello specialista;

·         la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d’organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell’apporto dell’anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici;

·         la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l’uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l’uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;

·          la capacità di riconoscere, nell’immediatezza dell’evento, le situazioni cliniche di emergenza nell’uomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalità di intervento nelle situazioni di catastrofe;

·          la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria e la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunità locali;

·          la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell’équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue dinamiche, alla bioetica, all’epistemologia della medicina, alla relazione ed educazione del paziente, nonché verso le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;

·          la conoscenza dello sviluppo della società multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica;

·          una approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina;

·          una adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento, la capacità di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante anche dalla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, che consenta loro la comprensione della letteratura internazionale e l’aggiornamento;

·          la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;

·          una adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo;

·         in particolare, specifiche professionalità nel campo della medicina interna, chirurgia generale, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché di specialità medico-chirurgiche, acquisite svolgendo attività formative professionalizzanti per una durata non inferiore ad almeno 60 CFU da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del corso presso strutture assistenziali universitarie e convenzionate.

 

La durata del corso per il conseguimento della laurea specialistica in medicina e chirurgia è di 6 anni.

 


2.     Ammissione al Corso di Laurea 

a) Programmazione degli accessi

Possono essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore o di titolo estero equipollente.

Il numero di Studenti ammessi al CLSMC è programmato in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell’Advisory Committee on Medical Training dell’Unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateneo e dalla Facoltà.

Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell’art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (norme in materia di accesso ai corsi universitari).

Il termine ultimo per l’iscrizione al 1° anno del CLSMC è fissato inderogabilmente al 1 ottobre.

 

b)  Debito formativo

L’organizzazione didattica del CLSMC prevede che gli Studenti ammessi al 1° anno di corso possiedano una adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti.

Ciò premesso, tutti gli Studenti che hanno superato l’esame di ammissione al Corso di Laurea specialistica, rispondendo in modo corretto a meno della metà delle domande riguardanti i singoli argomenti di Matematica, Fisica, Chimica, Biologia e Genetica, sono ammessi con un debito formativo, per una o più di una delle discipline in questione, che sono tenuti a sanare prima di sostenere gli esami del 1° anno.

Allo scopo di consentire l’annullamento del debito formativo, il Consiglio di Corso di Laurea Specialistica (CCLS) istituisce attività didattiche propedeutiche che saranno svolte nell’arco del 1° semestre del primo anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli Studenti in debito. Tali attività didattiche propedeutiche saranno garantite da Professori di prima e di seconda fascia o da Ricercatori facenti parte del CCLSMC, sulla base di un ampliamento del loro impegno didattico e tutoriale.

La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche propedeutiche avverrà nell’ambito della valutazione dei corsi corrispondenti.


3.     Crediti formativi

 

L’unità di misura del lavoro richiesto allo Studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU).  

Il CLSMC prevede 360 CFU complessivi, articolati in sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative svolte a partire dal terzo anno di corso e finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali.

 

Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello Studente, comprensive delle

a)       ore di lezione, delle ore di attività didattica tutoriale svolta in laboratori, reparti assistenziali, ambulatori, day hospital

b)       delle ore di seminario,

c)       delle ore spese dallo Studente nelle altre attività formative previste dall’Ordinamento didattico,

d)       delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione.

 

Per ogni Corso di insegnamento, la frazione dell’impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale è così suddivisa:

per l’insegnamento frontale o a piccoli gruppi: 17/25

per l’insegnamento pratico tutoriale: 13/25

per il tirocinio professionalizzante: 5/25

 

I crediti corrispondenti a ciascun Corso di insegnamento sono acquisiti dallo Studente con il superamento del relativo esame.

I crediti attribuiti al Tirocinio Professionalizzante o comunque a corsi che non prevedono una prova d’esame, sono assegnati in seguito al giudizio positivo dato dal/dai tutore(i), ovvero in seguito a prove o test di autovalutazione somministrate alla fine del corso

 

I crediti acquisiti perdono la loro validità qualora lo Studente interrompa per  cinque anni consecutivi l’iscrizione al Corso di Laurea o non abbia ottemperato per cinque anni consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia superato esami per più di cinque anni accademici consecutivi.

La Commissione Didattica paritetica accerta la coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi.


4.     Ordinamento didattico  

Il CCLS ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, definiscono l’Ordinamento didattico, nel rispetto della legge vigente, che prevede, per ogni Corso di Laurea Specialistica, l’articolazione in Attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello Studente, finalizzate alla prova finale, altre. Ciascuna attività formativa si articola in ambiti disciplinari, costituiti dai Corsi ufficiali, ai quali afferiscono i Settori scientifico-disciplinari pertinenti.

L’organigramma complessivo dell’ordinamento didattico del CLSMC fa parte integrante del presente regolamento.

Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all’Ordinamento (contenuto, denominazione, numero dei Corsi e numero degli esami), il CCLS propone al CdF le necessarie modifiche del Regolamento.

 

L’ordinamento didattico

definisce gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari ed individua le forme didattiche più adeguate per il loro conseguimento, articolando le attività formative in corsi di insegnamento.  Qualora nello stesso Corso siano affidati compiti didattici a più di un Docente, è prevista la nomina di un Coordinatore. Il Coordinatore del Corso è  designato dal CCLSMC su indicazione dei docenti con compiti didattici nel Corso

 

Il Coordinatore di un Corso, in accordo con la Commissione Didattica, esercita le seguenti funzioni:

·   rappresenta per gli Studenti la figura di riferimento del Corso;

·   propone alla Commissione Didattica l’attribuzione di compiti didattici a Docenti e Tutori, con il consenso dei Docenti, in funzione degli obiettivi didattici propri del Corso;

·   propone alla Commissione Didattica la distribuzione dei tempi didattici concordata fra i Docenti del proprio Corso;

·   coordina la preparazione delle prove d’esame;

·   presiede, di norma, la Commissione di esame del Corso da lui coordinato e ne propone la composizione;

·   è responsabile nei confronti del CCLS della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il Corso stesso;

 

Tipologia delle forme di insegnamento

 

All’interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue:

 

1.                                                                                        Lezione ex-cathedra

Si definisce “Lezione ex-cathedra” (d’ora in poi “Lezione”) la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un Professore o Ricercatore Universitario, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi.

 

2.                                                                                        Seminario

Il “Seminario” è un’attività didattica che ha le stesse caratteristiche della Lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più Docenti, anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi, e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni.

Vengono riconosciute come attività seminariali anche le Conferenze clinico-patologiche eventualmente istituite nell’ambito degli insegnamenti clinici.

Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze.

 

3.                                                                                        Didattica Tutoriale

Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti; tale attività didattica è coordinata da un Docente-Tutore, il cui compito è quello di facilitare gli Studenti a lui affidati nell’acquisizione di conoscenze, abilità,  modelli comportamentali, cioè di competenze utili all’esercizio della professione. L’apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall’analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l’assunzione di decisioni, nonché mediante l’effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori etc.

Per ogni occasione di attività tutoriale il CCLS definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento viene verificato in sede di esame.

Il CCLS nomina i Docenti-Tutori fra i Docenti ed i Ricercatori, nel documento di programmazione didattica.

Dietro proposta dei Docenti di un Corso, il CCLS può incaricare annualmente, per lo svolgimento del compito di Docente-Tutore, anche personale di riconosciuta qualificazione nel settore formativo specifico. 

 

4.                                                                                        Attività didattiche elettive

Il CCLS, su proposta della Commissione Didattica, dei Docenti o degli studenti,  organizza l’offerta di attività didattiche opzionali, realizzabili con lezioni ex-cathedra, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in “percorsi didattici omogenei”, fra i quali lo Studente esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 15 CFU. 

Fra le attività elettive si inseriscono anche Internati elettivi svolti in laboratori di ricerca o in reparti clinici.  Il CCLS definisce gli obiettivi formativi che le singole attività didattiche opzionali si prefiggono. 

Per ogni attività didattica elettiva istituita, il CCLS nomina un Responsabile al quale affida il compito di valutare, con modalità definite, l’impegno posto da parte dei singoli Studenti nel conseguimento degli obiettivi formativi definiti.

La valutazione delle singole attività didattiche elettive svolte dallo Studente è convertita in un unico voto, espresso in trentesimi.

Il calendario delle attività didattiche elettive viene di norma pubblicato prima dell’inizio dell’anno accademico, insieme al calendario delle attività didattiche obbligatorie. Attività elettive proposte durante l’anno accademico saranno aggiunte al calendario ufficiale ed ampiamente pubblicizzate.

La didattica opzionale costituisce attività ufficiale dei Docenti e come tale annotata nel registro delle lezioni.

 

5.                                                                                        Attività formative professionalizzanti

Durante le fasi dell’insegnamento clinico (oppure dopo il loro completamento) lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, della ostetricia e ginecologia, della psichiatria e neurologia nonché di altre specialità medico-chirurgiche. A tale scopo, lo Studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali identificate dal CCLS e nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 60 CFU.

Il tirocinio obbligatorio è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo Studente l’esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell’attività svolta a livello professionale.

In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo Studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Docente-Tutore. Le funzioni didattiche del Docente-Tutore al quale sono affidati Studenti che svolgono l’attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la Didattica tutoriale svolta nell’ambito dei corsi di insegnamento. 

La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione, con modalità stabilite dal CCLS, ed è espressa in trentesimi.

Il CCLS può identificare strutture assistenziali non universitarie presso le quali può essere condotto, in parte o integralmente, il  tirocinio, dopo valutazione ed accreditamento della loro adeguatezza didattica da parte della Commissione Didattica.

 

Corso di Lingua inglese  

Il CCLS predispone un Corso di lingua inglese che consenta agli Studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti biomedici e di comunicare con i pazienti e con il personale sanitario dei paesi anglofoni. In alternativa (o in aggiunta) al Corso di lingua inglese, il CCLS può offrire agli Studenti la disponibilità di un laboratorio linguistico dotato di materiale didattico interattivo adeguato a conseguire gli stessi obiettivi.

Il CCLS affida lo svolgimento del Corso di lingua inglese ad un Professore di ruolo o Ricercatore del settore scientifico-disciplinare L-LIN/12. In alternativa, il CCLS dispone la stipula di un contratto, di norma con un esperto di discipline bio-mediche di lingua-madre inglese.

 

Preparazione della Tesi di Laurea

Lo Studente ha a disposizione 15 CFU da dedicare alla preparazione della Tesi di Laurea e della prova finale di esame. 

Il presente Regolamento esplicita le norme che il CCL prevede per la conduzione del lavoro di tesi (punti 12 e 13).


5       Procedure per l’attribuzione dei compiti didattici

 

Ai fini della programmazione didattica, il Consiglio di Facoltà, su proposta del CCLS:

1.        definisce la propria finalità formativa secondo gli obiettivi generali descritti dal profilo professionale del Laureato specialista in Medicina e Chirurgia, applicandoli alla situazione e alle necessità locali così da utilizzare nel modo più efficace le proprie risorse didattiche e scientifiche.

2.        approva il curriculum degli studi coerente con le proprie finalità, ottenuto aggregando – in un numero massimo di 36 corsi – gli obiettivi formativi specifici ed essenziali (“core curriculum”) derivanti dagli ambiti disciplinari propri della classe.

3.        ratifica – nel rispetto delle competenze individuali – l’attribuzione ai singoli docenti dei compiti didattici necessari al conseguimento degli obiettivi formativi del “core curriculum”, fermo restando che l’attribuzione di compiti didattici individuali ai Docenti non identifica titolarità disciplinari di corsi d’insegnamento

 

La Commissione Didattica, consultati i Coordinatori dei Corsi ed i Docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni:

1.        identifica gli obiettivi formativi del “core curriculum” ed attribuisce loro i crediti formativi, in base all’impegno temporale complessivo richiesto agli Studenti per il loro conseguimento;

2.        aggrega gli obiettivi formativi nei corsi di insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del CCLS;

3.        ratifica con il consenso degli interessati, le afferenze ai Corsi di insegnamento dei Professori e dei Ricercatori, tenendo conto delle necessità didattiche del CCLS, delle appartenenze dei docenti ai settori scientifico-disciplinari, delle loro propensioni e del carico didattico individuale;

4.        pianifica con i Coordinatori e di concerto con i Docenti l’assegnazione ai Professori e ai Ricercatori dei compiti didattici specifici, finalizzati al conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun Corso, garantendo nello stesso tempo l’efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali;

5.        individua con i Docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico-formativi;

6.        organizza l’offerta di attività didattiche elettive e ne propone al CCLS l’attivazione.

 

La Commissione Didattica, inoltre:

§         discute con i docenti la modalità di preparazione delle prove – formative e certificative – di valutazione dell’apprendimento, coerentemente con gli obiettivi formativi prefissati;

§         organizza il monitoraggio permanente di tutte le attività didattiche con la valutazione di qualità dei loro risultati, anche attraverso le valutazioni ufficialmente espresse dagli studenti;

§         promuove iniziative di aggiornamento didattico e pedagogico dei docenti;

§         organizza un servizio permanente di tutoraggio degli studenti, al fine di facilitarne la progressione negli studi.

 

Le funzioni svolte dai componenti della Commissione Didattica sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti la Didattica.

 


6       Tutorato

 

Si definiscono due distinte figure di Tutore:

a)       la prima è quella del referente e cioè del Docente al quale il singolo Studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera scolastica. Il CCLS nomina un tutore per il biennio di base ed uno per il quadriennio clinico. Tutti i Docenti e Ricercatori del Corso di Laurea sono tenuti, nell’ ambito del carico orario definito dallo stato giuridico,  a rendersi disponibili per svolgere le mansioni di Tutore.

b)       La seconda figura è quella del Docente-Tutore al quale un piccolo numero di Studenti è affidato per lo svolgimento delle attività didattiche tutoriali previste nel Documento di Programmazione Didattica.   Questa attività tutoriale configura un vero e proprio compito didattico.  Ogni Docente-Tutore è tenuto a coordinare le proprie funzioni con le attività didattiche dei corsi di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi e può essere impegnato anche nella preparazione dei materiali da utilizzare nella didattica tutoriale. Il tutore non è necessariamente un docente universitario ed è identificato e nominato dal CCLS.


7       Obbligo di frequenza

 

Lo Studente è tenuto a frequentare le attività didattiche, formali, non formali, professionalizzanti,  del CLSMC per un numero massimo di 4500 ore.

 

La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal Corso di Laurea specialistica, su indicazione della Commissione Didattica.

 

L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo Studente per sostenere il relativo esame.

L’attestazione di frequenza viene apposta sul libretto dello Studente dal Coordinatore del Corso oppure dall’Ufficio Segreteria-Studenti, sulla base degli accertamenti effettuati dai Docenti.

 

Lo Studente che non abbia frequentato almeno il 75% delle ore previste per ciascun Corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione.  È consentita la ripetizione dello stesso anno di corso per un numero massimo di cinque volte, dopo di che si decade dalla condizione di Studente.

 


8        Apprendimento autonomo

 

Il Corso di Laurea garantisce agli Studenti la disponibilità di un numero di ore non inferiore a 4500 nei sei anni di corso, completamente libere da attività didattiche condotte alla presenza dei Docenti, onde consentire loro di dedicarsi all’apprendimento autonomo e guidato.

 

Le ore riservate all’apprendimento sono dedicate:

 


9       Programmazione didattica

 

Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio di regola durante la prima settimana di ottobre.  L’iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire entro il 1 ottobre.

 

Prima dell’inizio dell’anno accademico e con almeno tre mesi di anticipo sulla data di inizio dei corsi il CCLS approva e pubblica il documento di Programmazione Didattica predisposto dal Presidente nel quale vengono definiti :

 

Il CCLS in Medicina e Chirurgia propone al Consiglio di Facoltà l’utilizzazione delle risorse finanziarie, con particolare riferimento alla destinazione ed alla modalità di copertura dei ruoli di Professore e di Ricercatore.


10   Sbarramenti e propedeuticità

a)            È consentito il passaggio al terzo anno di corso esclusivamente agli Studenti che, al termine della sessione di esami di settembre o, comunque, prima dell’inizio dei corsi del 1° semestre del terzo anno, non siano in debito di più di tre esami. Non sono ammessi al terzo anno studenti in debito di “fisiologia umana e fisiopatologia”.

b)            Lo Studente che, pur avendo ottenuto le regolari attestazioni di frequenza ai corsi previsti dal piano di studio del primo biennio, non sia ammesso al terzo anno, è re-iscritto al secondo anno con la qualifica di “fuori corso”.

Gli studenti che alla fine del sesto anno di corso non si sono laureati, e che hanno ottenuto tutte le firme di frequenza, sono re-iscritti al sesto anno con la qualifica di “fuori corso”.

Non è consentita l’iscrizione al sesto anno con la qualifica di “fuori corso” per più di cinque anni consecutivi.

Gli studenti devono osservare nel superare gli esami le seguenti propedeuticità:

A)

1. Istologia,

2. Anatomia umana,

3. Fisiologia umana e fisiopatologia,

4. Tutte le discipline cliniche (semeiotiche, sistematiche, generali)

B)

1. Chimica e propedeutica biochimica / Fisica e informatica,

2. Fisiologia umana e fisiopatologia

C)

1.   Chimica e propedeutica biochimica,

2.   Chimica biologica / Biochimica e biologia cellulare e molecolare / Microbiologia e virologia,

3.   Patologia generale

D)

1. Patologia generale,

2. Discipline cliniche sistematiche / Medicina di laboratorio / Anatomia patologica

Nota: la numerazione indica la successione degli esami. Esami indicati sotto la stessa numerazione, separati da “/”, non sono sottoposti a propedeuticità.


 

11  Verifica dell’apprendimento

Il Consiglio di Corso di Laurea Specialistica stabilisce le modalità ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l’apprendimento degli studenti, come indicato nell’ordinamento didattico; inoltre, su proposta dei Coordinatori dei Corsi, stabilisce la composizione delle Commissioni d’esame.

La valutazione dell’apprendimento può avvenire attraverso esami di profitto e valutazioni di idoneità.

Il numero complessivo degli esami di profitto è 36 nei sei anni di corso.

Le valutazioni idoneative sono prevalentemente intese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e di insegnamento in relazione ai contenuti di un corso o di un tirocinio, valutando con un voto il conseguimento degli obiettivi. Il voto non viene trasformato in punti credito utilizzati per il calcolo del voto di laurea.

Gli esami di profitto si propongono di valutare e quantificare - con un voto - il conseguimento degli obiettivi del Corso, attestando e certificando così il grado di preparazione individuale degli studenti.  

Gli esami di profitto e le valutazioni di idoneità possono essere effettuati solo nei periodi a ciò dedicati, e denominati sessione d’esame. I momenti di verifica di norma non coincidono con i periodi nei quali si svolgono le attività didattiche, né con altri periodi che possano limitare la partecipazione degli studenti alle lezioni.

Le sessioni di esami sono fissate di norma nei periodi: 

1° sessione: gennaio-febbraio;

2° sessione: giugno-agosto;

3° sessione: agosto-settembre.

Le date di inizio e conclusione delle tre sessioni sono fissate nella programmazione didattica e le sessioni possono iniziare dopo la fine dei singoli corsi. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, distanziate di almeno due settimane. Il numero di appelli è fissato in almeno due per ogni sessione di esame. Le date di inizio degli appelli devono essere comunicate con almeno due mesi di anticipo.

Per gli studenti fuori corso possono essere istituiti ulteriori appelli di esame.

La Commissione d’esame è costituita da almeno due Docenti, impegnati nel relativo corso di insegnamento ed è, di regola, presieduta dal Coordinatore del Corso. Nel caso di assenza di uno o più componenti della Commissione alla data di un appello di esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con dei membri supplenti.

Gli esami di profitto e le valutazioni idoneative possono prevedere le seguenti modalità di valutazione:

-        Prove orali tradizionali;

-        Prove scritte oggettive e strutturate;

-        Prove pratiche (sul paziente, al microscopio etc.);

-     Prove simulate (al computer).

 


 

12   Attività formative per la preparazione della prova finale

 

Lo Studente ha la disponibilità di 15 crediti (375 ore) finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea presso strutture universitarie cliniche o di base. Tale attività dello Studente viene definita “Internato di Laurea”.

 

Lo Studente che intenda svolgere l’Internato di Laurea in una determinata struttura deve presentare al Direttore della stessa una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione).

 

Il Direttore della struttura, sentiti i Docenti afferenti alla stessa e verificata la disponibilità di posti, accoglie la richiesta ed affida ad un Tutore, eventualmente indicato dallo Studente, la responsabilità del controllo e della certificazione delle attività svolte dallo Studente stesso nella struttura.

 

La preparazione della tesi può essere svolta anche in strutture di altri paesi della Comunità Europea, d’accordo con il relatore.


 

13  Esame di Laurea

Per laurearsi, lo Studente deve:
1. aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami di profitto e valutazioni di idoneità
2. avere ottenuto, complessivamente, 360 CFU articolati in 6 anni di corso (inclusi i 15 crediti assegnati alla discussione della tesi di laurea)
3. avere consegnato alla Segreteria Studenti:
                               a) domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea
                               b) una copia della Tesi almeno 10 giorni prima della seduta di Laurea

L’esame di Laurea si svolge nei mesi di Luglio, Ottobre e Marzo. La sessione di Marzo è sessione straordinaria dell’Anno Accademico precedente.

L’esame di Laurea verte sulla tesi preparata dal candidato, ed è preceduto da una discussione pubblica della tesi di fronte ad una commissione ristretta nominata dal Corso di Laurea.

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

a)      la somma dei punti credito (voto di base), espressa in centodecimi. Al fine di valutare adeguatamente il peso che le singole attività didattiche hanno nella formazione complessiva del laureando, i voti conseguiti nei singoli esami di profitto sono convertiti in Punti-Credito (PCr)*;

b)      i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi individualmente dai commissari (fino ad un massimo di 8 punti);

c)      i punti attributi per la durata degli studi (da 0 a 3 punti);

d)      i punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0,1 punto per lode);

e)      i punti per coinvolgimento in programmi di scambio internazionale (da 0 a 2 punti, in relazione al numero ed alla durata).

[2] Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti dalle voci "a - e" viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino. Un massimo di 12 punti complessivi è assegnato per le voci b - e.

La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione di Laurea ai candidati che conseguano un punteggio finale > 113.

Nota : La conversione in PCr di un voto espresso in trentesimi verrà eseguita con il seguente calcolo:

PCr =  (V  x  Cr  x 110) / (T x 30)

dove       V  =  voto in trentesimi conseguito nell’esame
                Cr =  numero dei crediti attribuiti all’esame
                T  =  totale dei CFU conteggiati per gli esami sostenuti

La somma dei PCr conseguiti dal singolo Studente nell’intero iter formativo costituirà il voto di base, espresso in centodecimi, con cui lo stesso Studente si presenta all’esame di Tesi.


 

14  Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio

 

Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCL, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati.

Per il riconoscimento degli studî compiuti presso Corsi di laurea in Medicina di paesi extra-comunitari, il CCLS affida l’incarico ad una apposita Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d’origine.

I crediti acquisiti perdono comunque la loro validità se lo Studente ha interrotto per tre anni consecutivi il Corso di studio.

Sentito il parere della Commissione, il CCLS riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento.

I crediti conseguiti da uno Studente che si trasferisca al CLSMC da altro Corso di Laurea della stessa o di altra Università possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso dall’apposita Commissione, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell’ordinamento didattico del CLSMC.

Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il CCLS dispone per l’iscrizione regolare dello Studente ad uno dei sei anni di corso, adottando il criterio che stabilisce che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo Studente deve avere superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo di trenta crediti.

L’iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell’ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal CCLS.

 


 

15  Riconoscimento della Laurea in Medicina conseguita presso Università estere

 

La Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso Università  al  di fuori della Unione  Europea viene riconosciuta  unicamente se sussiste un rapporto di reciprocità  sancito da leggi dello Stato, cioè sulla base di accordi bilaterali in materia. Trattasi, in questo caso, di atto dovuto che comporta, sul piano operativo, l’analisi della  documentazione  e  la presa  d’atto della domanda.

 

Ove non esistano detti accordi, in base alle disposizioni dell’art. 332 del R.D. 1592/1933, l’Università  delibera  caso per caso

 

La materia, per i laureati extracomunitari, è regolata  dal D.P.R. 31 agosto  1999, n.394  che, all’articolo 48, contempla una serie di disposizioni  specificamente riferite  all’argomento richiamando, tra l’altro, l’art.387 del D. Lgs 16 aprile 1994, n.297.

 

Conseguentemente, ai sensi delle citate norme di legge, l’Università deve esprimersi  entro il termine di 90 giorni dal ricevimento della domanda di equipollenza, salvo che le Autorità Accademiche  manifestino necessità di un approfondimento. In questo caso sussiste la possibilità di una proroga  di ulteriori  giorni 30 a decorrere dal completamento del termine necessario  per l’approfondimento  cioè dal completamento della fase istruttoria. Oltre  questi termini  o se vi è rigetto della domanda , il richiedente  ha diritto a presentare  ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo  Regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato  o, ancora, al Ministero  della Università  e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Il Ministero, esaminata l’istanza entro 20 giorni, può invitare  l’Università  ad un riesame della domanda. L’Università riesamina il caso entro 20 giorni  con  possibilità di nuovo rigetto . In questo caso o se  i termini previsti non vengono rispettati  dalla Università o dal Ministero stesso, è ammesso il ricorso al Tribunale  Amministrativo Regionale o il ricorso straordinario  al Capo dello Stato. L’esame dei curricula, nell’ambito  delle disposizioni di legge in tema di autonomia universitaria, è demandato al Consiglio di Corso di Laurea il cui Presidente  propone la istituzione  di una Commissione ad hoc con il compito di   procedere all’esame  della documentazione  e di valutarne  la congruità rispetto all’ordinamento didattico vigente  presso la Università di origine.

 

Con riferimento alla sussistenza o meno  dei requisiti, il Consiglio di Corso di Laurea dispone, eventualmente e compatibilmente  con la disponibilità dei posti programmati, l’iscrizione ad uno dei  6 anni di Corso  stabilendo, altresì, i criteri  didattici per l’accesso ( esami superati e debito espresso in crediti formativi).

 

Il Consiglio di Corso di Laurea   può disporre, altresì,   che  venga  preparata e discussa la  tesi di Laurea.

 

Le condizioni  per il riconoscimento dell’equipollenza debbono essere disciplinate da apposito bando  contenente anche l’elenco  dei documenti  da allegare alla domanda, le modalità, i termini  ed ogni altra  condizione  prevista per l’accoglimento della domanda.


 

16  Valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della didattica

 

Il Corso di Laurea è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione riguardante:

 

Il CCLS, in accordo con il Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati ed atti a governare i processi formativi per garantirne il continuo miglioramento, come previsto dai modelli di Quality Assurance.

 

La valutazione dell’impegno e delle attività didattiche espletate dai Docenti viene portato a conoscenza dei singoli Docenti, eventualmente discussa in CCLS e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse.

 

Il CCLS programma ed effettua, in collaborazione con Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli Studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione della efficacia degli insegnamenti e della capacità degli Studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi.


17  Sito web del Corso di Laurea

 

Il Corso di Laurea predispone un sito WEB contenente tutte le informazioni utili agli Studenti ed al Personale docente e cura la massima diffusione del relativo indirizzo.

Nelle pagine WEB del Corso di Laurea, aggiornate prima dell’inizio di ogni anno accademico, devono essere comunque disponibili per la consultazione:

 

-          l’Ordinamento Didattico,

-          la programmazione didattica, contenente il calendario di tutte le attività didattiche programmate, i programmi dei Corsi corredati dell’indicazione dei libri di testo consigliati, le date fissate per gli appelli di esame di ciascun Corso, il luogo e l’orario in cui i singoli Docenti sono disponibili per ricevere gli Studenti,

-          il Regolamento,

-          eventuali sussidi didattici on line per l’autoapprendimento e l’autovalutazione.


18  Norme transitorie

 

Studenti di ordinamenti pre tabella XVIII possono, su richiesta, optare per il nuovo ordinamento. In questo caso, verrà riconosciuto e trasformato in crediti equivalenti il curriculum studiorum; saranno inoltre assegnati d’ufficio i crediti dei corsi elettivi corrispondenti all’anno di corso al quale saranno ammessi.

 

Per gli studenti immatricolatisi al Corso negli anni accademici 2004-2005 e precedenti, a determinare il voto di laurea (espresso in centodecimi) contribuiscono i seguenti parametri:

a)  la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, espressa in centodecimi;

b)  i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi individualmente dai commissari;

c)  i punti attributi per la durata degli studi (massimo 3 punti);

d)  i punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0,1 punto per lode);

e)  i punti per il coinvolgimento in programmi di scambio internazionale (massimo 2 punti, in relazione al numero ed alla durata).

 

Un massimo di 8 punti complessivi è assegnato per le voci b - e.

La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione.



[1] Costituisce parte integrante del regolamento didattico l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell'articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative (Offerta didattica)  e i curricula offerti agli studenti (ECTS).

 

[2] *La conversione dei voti in PCr si applica agli studenti immatricolatisi al Corso a partire dall’anno accademico 2005-2006. Per gli studenti immatricolatisi negli anni accademici 2004-2005 e precedenti continuerà ad applicarsi la procedura di determinazione del voto di laurea in vigore al momento dell’approvazione di questa modifica del Regolamento (vedi norme transitorie).